Valori di pressione alta e valori di colesterolo non normali son troppo spesso sottovalutati dalle persone di ogni età.

Solo i meno attenti e i più menefreghisti a livello di salute possono negare ancora quello che tutti i medici hanno ormai annunciato da anni: mangiare sano a tavola ha importanti effetti benefici sia sul nostro fisico che sulla nostra salute.

Come si evince dal titolo dell'articolo, ad esempio, a tavola si decide spesso il destino della nostra pressione arteriosa e un valore elevato di minima e massima potrebbe sicuramente essere attribuito ad un consumo eccessivo di sale nell'alimentazione quotidiana.

Stesso discorso, qualora le vostre analisi di routine del sangue riportino un valore di colesterolo alto.

In tal caso, il miglior consiglio che si può dare è quello di bere molto durante la giornata, mangiare spesso frutta e verdura ed evitare, logicamente, grassi, formaggi, troppa carne rossa e dolci in abbondanza.

Ultime ricerche hanno confermato che anche un consumo di frutta secca può portare benefici ed abbassare il colesterolo cattivo favorendo il colesterolo buono.

Insomma, solo facendo solo un po' di attenzione all'alimentazione di tutti i giorni e al consumo dei tre pasti fondamentali potremo ottenere dei benefici importanti sotto molti punti di vista.

Un antibiotico viene somministrato per il trattamento di infezioni causate da microrganismi come batteri, funghi e parassiti. Tuttavia, non sono efficaci contro i virus. Se si ha un'infezione, è importante sapere se è causata da batteri o virus. La maggior parte delle infezioni delle vie respiratorie, come raffreddore e mal di gola, sono generalmente causate da virus - gli antibiotici non funzionano contro questi virus.

Se gli antibiotici sono troppo usati o utilizzati erroneamente c'è la possibilità che i batteri diventino più resistenti ad essi e gli antibiotico diventi meno efficace contro questi tipi di batteri.

Gli antibiotici possono essere dati in anticipo, per prevenire un'infezione, come potrebbe essere nel caso di un intervento chirurgico. Questo uso degli antibiotici è chiamato "profilattico". Sono comunemente usati prima della chirurgia intestinale e ortopedica.

Quali sono gli effetti collaterali degli antibiotici?

Di seguito è riportato un elenco dei più comuni effetti collaterali degli antibiotici:

  • Diarrea
  • Malessere generale
  • Infezioni micotiche del tratto digestivo, della bocca e della vagina

Di seguito è riportato un elenco dei rari effetti collaterali degli antibiotici:

  • Formazione di calcoli renali (durante l'assunzione di sulfamidici)
  • Anormale coagulazione del sangue (durante l'assunzione di alcune cefalosporine)
  • Sensibilità al sole (durante l'assunzione di tetracicline)
  • Malattie del sangue (durante l'assunzione di trimetoprim)
  • Sordità (durante l'assunzione di eritromicina e aminoglicosidi)

Un dispositivo più piccolo di un polpastrello, che può essere controllato tramite un telecomando senza fili, punta a diventare un nuovo strumento per il trattamento dell'osteoporosi. Si tratta di un microchip prodotto dall'azienda MicroCHIPS, fondata presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), che ha appena superato il primo trial clinico umano.

Secondo il quotidiano spagnolo El Mundo, otto donne lo hanno avuto impiantato per 12 mesi, e durante 20 giorni il dispositivo ha sostituito le iniezioni quotidiane per curare la malattia. Anche se non è ancora disponibile, questa tecnologia potrebbe facilitare la terapia nei pazienti cronici e migliorare in generale trattamento.

Nel corso del 2011, otto volontarie danesi hanno portato questo microchip sotto la pelle, all'altezza della vita. Questo dispositivo è costituito da cellule in cui i costruttori hanno introdotto dosi di teriparatide, un farmaco per l'osteoporosi che deve essere iniettato ogni giorno. In particolare, c'era un microchip con 20 celle, cinque con 19 e uno con 17.

I farmaci sono in spazi diversi Ognuno di questi spazi ha un foro ricoperto da un sottile nanostrato di oro che protegge il farmaco per anni, se necessario, e evita che sia liberato indebitamente. Su 132 dosi di farmaco il 100% è stato rilasciato durante il test con successo.

Durante i 12 mesi in cui i partecipanti hanno indossato il chip, i ricercatori hanno somministrato con successo tutte le dosi, non ci sono stati problemi di sicurezza in nessun caso e gli effetti del farmaco sono stati buoni secondo prove farmacologiche realizzate.

Le donne con bassi livelli di vitamina D durante la gravidanza hanno più probabilità di avere figli con problemi di linguaggio che quelle alti livelli di questa vitamina, secondo uno studio condotto in Australia.

Mentre la ricerca, pubblicata sulla rivista Pediatrics, ha dimostrato che bassi livelli di vitamina non sono la causa di per sé di questi problemi, i ricercatori hanno detto che c'è una "possibile associazione", che richiede maggiore attenzione.

Precedenti ricerche hanno mostrato alcuni rapporti tra bassi livelli di vitamina D durante la gravidanza e problemi nei bambini come ossa più deboli, asma e scarso crescimento.

20 anni fa, l'autore dello studio, Andrew Whitehouse e i suoi colleghi hanno misurato i livelli di vitamina D di 700 donne a circa metà della gravidanza per determinare se questi tassi potessero avere qualcosa a che fare con il successivo sviluppo linguistico dei figli. Cinque e dieci anni più tardi, hanno valutato questi figli per conoscere il loro sviluppo emotivo e comportamentale e le loro capacità linguistiche.

I ricercatori hanno diviso le madri in quattro gruppi, da livello basso a livello alto di vitamina D, e ha scoperto che il rischio di avere un bambino con problemi emotivi o comportamentali era lo stesso in ogni gruppo. Per quanto riguarda le competenze linguistiche, però, i ricercatori hanno scoperto che le madri nel gruppo con bassi livelli della vitamina D avevano più probabilità di avere figli con problemi di linguaggio - valutati con un test di vocabolario - di quelli della categoria con il tasso più alto.

In particolare, circa il 18% delle madri del gruppo di livello inferiore della vitamina avuto un figlio con problemi linguistici all'età di 10 anni, rispetto a circa l'8% delle madri nel gruppo con il più alto livello.

Chi soffre di sudorazione eccessiva l'arrivo dei mesi caldi rappresenta un dramma. Si tratta di un problema molto sentito che sebbene non riguardi propriamente la "salute" in senso stretto ha grossa influenza sulla sfera sociale. La sudorazione mani ad esempio crea grossi imbarazzi in che ne soffre. Non è possibile stringere la mano di un interlocutore, non è possibile stringere un oggetto perchè nei casi estremi si bagna completamente. E' una vera e propria patologia che prende il nome di iperidrosi.

Iperidrosi dunque significa eccessiva produzione di sudore che si manifesta spesso sul palmo delle mani o sotto le ascelle, braccia, schiena, fronte, piedi. Le cause sono spesso di tipo emotivo. Persone ansiose, agitate, somatizzano le loro problematiche internamente dando vita ad una produzione eccessiva di sudore.

I rimedi dell' iperidrosi sono tanti. Il dermatologo è lo specialista deputato per risolverli anche se uno psicoterapeuta potrebbe aiutare a risolvere la sfera "emotiva" del problema.

Per trattare l'iperidrosi si parte inizialmente con gli antitraspiranti. E' il primo step. Sono prodotti a base di cloruro di alluminio con una concentrazione che varia dal 5 al 20%. Vanno applicati in maniera topica su mani o ascelle o piedi. Bloccano la traspirazione facendo diminuire il sudore. I prodotti commerciali più famosi come antitraspiranti sono Dysol, Driclor e Odaban.

Un altro rimedio è rappresentato dalla ionoforesi. Questo trattamento riguarda solo però l'iperidrosi per le mani che vengono immerse in una vaschetta d'acqua contenente un antitraspirante. L'energia elettrica va veicolare il farmaco sulla superficie dei palmi delle mani.

Agopuntura: anche l'antica medicina cinese viene utilizzata per trattare l'iperidrosi.

Infine se non si riesce a bloccare l'eccessiva sudorazione il rimedio estremo è l'operazione di Simpatectomia endoscopica toracica.Il chirurgo che opera interrompe con il bisturi i nodi nervosi del sistema simpatico che fanno partire i segnali che vanno ad attivare le ghiandole sudoripare responsabili della sudorazione.

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Arriva la bella stagione e con il caldo non si fa altro che scoprirsi. Purtroppo però spesso ci si scontra con antiestetici accumuli adiposi che si sono formati magari proprio in inverno. Se con le diete non c'è stato nulla da fare per eliminare la lassità di pancia, fianchi o cosce, si può optare per la liposuzione. Si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico atto ad aspirare il grasso in eccesso per snellire la parte da "trattare".

La liposuzione viene ormai effettuata in tutto il mondo con una certa sicurezza e gli effetti si notano subito. Diminuzione di grasso, rimodellamento del corpo e diminuzione di peso.

Che cos'è la liposuzione:
La parola deriva dal greco. "Lipos" significa grasso. Ed in effetti si tratta di questo, dell' asportazione di grasso tramite "suzione". Con la nuova tecnica detta tumescente vengono iniettate delle sostanze come la lidocaina che è un anestetico locale e l'epinefrina che è un vasocostrittore dei capillari per evitare perdite eccessive di sangue. Il medico, previa anestesia locale o generale, infila delle cannule di acciaio inox (vengono praticate delle piccole incisioni nella pelle per farle passare) nella parte del corpo che si vuole snellire. Le cannule sono collegate ad un macchinario che aspira il grasso, "rotto" dal movimento sussultorio delle stesse guidate dalla mano del chirurgo.

L'operazione dura circa un'ora, il tutto ovviamente dipende dalla quantità di grasso da rimuovere e generalmente il paziente viene dimesso nella stessa giornata. Il decorso post operatorio è di circa una settimana in cui la paziente dovrà stare a riposo, trascorsi i quali si potranno riprendere le operazioni di sempre. Le piccole cicatrici dovute alle cannule saranno visibili almeno per 6-8 mesi.

Complicazioni della liposuzione:
Formazione di sieroma (raccolta di “siero” che è presente anche a distanza di tempo), parestesia (sensazione al tatto della parte trattata alterata) , gonfiore (edema che potrebbe durare per settimane o addirittura mesi dopo l'intervento).

Prezzi liposuzione
: si parte da circa 2.000 euro per l'addome a 4.000 euro per addome, gambe e glutei.

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Circa 800.000 italiani soffrono attualmente di Alzheimer, un cifra che si prevede duplichi nei prossimi 20 anni, dato il progressivo invecchiamento della popolazione.

Il problema principale di questa malattia, secondo gli esperti, è che non si conoscono le cause e, per tanto, nemmeno la forma di combatterla efficacemente. Per cambiare questa situazione i ricercatori concentrano i proprio sforzi su varie linee di lavoro: "Si cerca di attaccare l'Alzheimer da più fronti per le importanti implicazione che ha la malattia" spiega Maria Jesus Bullido, del centro di ricerche spagnolo "Severo Ochoa" di Madrid. Una di queste linee d'azione è incentrata sulla proteina amiloide, responsabile degli accumuli o placche che provocano le lesioni neuronali tipiche dell'Alzheimer, spiega Bullido. Anche se ci sono fallimenti, come un vaccino che non funziona negli uomini dopo aver funzionato nei topi, si prosegue su questo cammino, spiega la ricercatrice.

Un'altra linea di azione "nella quale si nutrono più speranze" è incentrata nella proteina TAU citoscheletrica, che provoca lesioni neuronali quando di inizia a fosforillare o accumula troppo fosforo.

Per "identificare l'origine o i meccanismi che scatenano la malattia e poter attaccarla" è anche fondamentale la ricerca genetica. Un progetto anch'esso spagnolo ha permesso identificare tre nuovi geni relazionati con l'Alzheimer. "Ci incontriamo in una prima tappa in quanto al conoscimento dell'Alzheimer speriamo che la ricerca scientifica ci permetta disegnare meglio la mappa del suo funzionamento e provare trattamenti contro altri processi della malattia", conclude l'esperta.

I piedi sono la struttura anatomica più importante nel mantenimento del corpo in posizione eretta. Intervengono nel movimento, nell'equilibrio e, soprattutto, nello spostamento.

Non dobbiamo dimenticare che, alla fine della nostra vita, avranno macinato quasi sicuramente una distanza superiore ai 100.000 km. Nonostante siano fondamentali quindi, quasi non ci prendiamo cura dei nostri piedi. Di fatto fino ad un 80% degli italiani, secondo gli specialisti, soffre un problema lieve nei suoi piedi: calli, duroni, unghie incarnite e processi infiammatori.

Inoltre, stando lontani dal cuore, sviluppano frequentemente problemi cardiovascolari, poiché l'arrivo del sangue e il ritorno venoso possono avere difficoltà, favorendo l'apparizione di vene varicose ed edemi, cose di cui dobbiamo avere cura speciale soprattutto se siamo diabetici.

Alcune patologie comuni, come i calli, sono soliti essere di tipo ereditario; altre no. Però in qualsiasi caso, il tipo di calzature che utilizziamo influirà nella salute dei piedi. Se cerchi la calzatura ideale fai attenzione a queste caratteristiche basiche:

  • Tacco di meno di 4 cm per evitare cadute
  • Di materiale traspirante, pelle flessibile e soave e se possibile, senza cuciture
  • Con lacci, velcro o elastici, per sorregger bene il piede
  • Con suola di gomma antiscivolo, per evitare cadute.

L'igiene è imprescindibile per evitare infezioni e per la cura dei piedi:

  • Bisogna lavarsi i piedi quotidianamente con acqua tiepida e un sapone neutro. La durata del bagno non deve essere di più di 10 minuti, poiché si potrebbe ammorbidire troppo la pelle
  • L'umidità favorisce le infezioni di funghi, batteri o virus per cui è importante asciugare bene i piedi specialmente tra le dita
  • Usate creme idratanti su tutta la superficie del piede specialmente nel tallone, dove sono soliti apparire calli e crepe
  • Le unghie si tagliano dritte, senza tagliare a punta e seguendo, quando possibile, la forma del dito
  • È necessario cambiarsi di calze o calzini ogni giorno. Si devono indossare ben stirati e adattati alla pelle affinché non creino arrossamenti. I più consigliati sono di tessuto traspirante, come cotone
  • Esaminate dettagliatamente duroni, calli e crepe e al trovare una ferita o un graffio, curatelo prima possibile.

Cos'è la febbre suina?
È una malattia respiratoria molto contagiosa causata dalla ricombinazione di 4 virus: uno dell'influenza umana, due di quella porcina e uno dell'aviaria, con la particolarità che passa dal maiale all'uomo e si trasmette tra umani. La maggior parte dei pazienti non ha complicazioni se non ha fattori di rischio associati e si recupera in una settimana, anche senza ricevere trattamento.La mortalità è molto bassa (0,5%) e si produce quando passa a pneumonia grave, la maggior parte delle volte in gruppi a rischio.

Come si contagia la febbre suina?
Al parlare, tossire o starnutire, una persona malata espulsa piccole gocce di saliva o secrezioni nasali che contengono virus. Questi si muove nell'aria ed entra in contatto con la nostra bocca o naso. Si può anche depositare in altre superfici e sulle nostre mani e, toccandoci gli occhi, il naso o la bocca, ci infettiamo. Da lì l'importanza di lavarsi spesso le mani con sapone.

Devo usare una mascherina?
Solo se sei una persona infetta, per evitare cause di nuovo contagio o se sei vicino ad un malato. Le mascherine devono sempre essere usa e getta.

Posso viaggiare senza problemi?

La febbre suina è stata confermata in così tanti paesi che restringere i viaggi avrebbe un effetto scarso o nullo nella sua propagazione. Se viaggi comunque rimani all'erta per eventuali sintomi per sette giorni.

Posso mangiare carne di maiale?

Il virus non si trasmette attraverso la carne di maiale, né i suoi derivati. Non c'è nessun pericolo.

Se ho sospetti di essere infetto, cosa devo fare?
Se hai febbre, tosse, difficoltà a respirare o sensazione di soffocamento, contatta per telefono al pronto soccorso. Loro valuteranno per telefono i sintomi e il livello di rischio e prenderanno le misure adeguate. Solo i casi gravi si ricoverano.

Molta gente si depilò le sopracciglia quando erano di moda fine. Questo eccesso di pinza spinse a ricorrere a tecniche dubbiosamente estetiche, come la micropigmentazione. L'ultima moda in USA, Gran Bretagna e ora anche in Italia per riparare i danni è il trapianto di sopracciglia con capelli propri. Un tecnica molto più naturale, indolore e, in più, definitiva, che permette tornare ad avere delle ciglia più folte.

La candidate ideali sono quelle donne che vogliono avere sopracciglia più larghe, le extradepilate o le donne di più di 50 anni che hanno perso la densità dei capelli. L'eliminazione continua e cronica dei capelli fa sì che questi perdano forza e la sopracciglia sia poco folta. A una certa età molte donne soffrono di alopecia involutiva, frutto dell'invecchiamento naturale. Inoltre è un gran rimedio per cicatrici causate da traumatismi, chirurgia o mancanza di capelli nella coda delle sopracciglia dovuta a problemi ormonali come l'ipotiroidismo.

Come si realizza? Si taglia una striscia di pelle lunga 6cm e larga 1cm dalla nuca. Lì i capelli sono più fini e più simili alle sopracciglia. Da lì si estraggono i capelli con la radice e si trapiantano uno ad uno in incisione fatta nella sopracciglia, rispettando la direzione di crescita. Il tutto in anestesia locale.

Pro e contro:
Il maggior vantaggio è che dopo la chirurgia rimangono delle crosticine che cadono dopo una settimana insieme al capello ma non alla sua radice, che dopo tre mesi si rigenera completamente con un risultato definitivo. L'inconveniente è una leggera infiammazione ed edema e bisogna evitare il sole per una settimana per via della cicatrizzazione. Inoltre bisogna tagliare il pelo ogni 4 settimane perché cresce come nella testa.

Prendere il sole è un beneficio per la salute, però può essere molto pericoloso per la nostra pelle se cerchiamo di abbronzarci senza le dovute precauzioni. Come tutti sappiamo, il sole è uno dei fattori che favoriscono maggiormente l'invecchiamento prematuro della pelle, favorendo quindi l'apparizione di nuove macchie o l'accentuarsi di quelle già presenti.

Esporsi al sole durante troppo tempo e in orari in cui le radiazioni UVA sono più dannose, una sovrastimolazione ormonale --come quella che appare quando si prendono anticoncezionali o in una gravidanza-- o l'invecchiamento possono provocare una produzione eccessiva di melanina. Questo processo si traduce in imperfezioni che saltano alla vista: la pigmentazione cutanea perde la sua omogeneità, appaiono macchie nella pelle, localizzate soprattutto nelle zone più esposte, come il viso, il décolleté e il dorso delle mani. Sono problemi frequenti in tutta la popolazione e, specialmente, nelle persone sensibili al sole, che oggigiorno, sono sempre di più.

Applicarci una leggere crema solare alcuni momenti prima di esporci al sole non è sufficiente. Se vogliamo prevenire macchie solari e altri seri danni alla pelle, è imprescindibile usare protettori solari adatti al nostro tipo di pelle, che applicheremo più volte al giorno. Se abbiamo bisogno di attenuare le macchie che già sono apparse, disponiamo di altri prodotti che controllano la sintesi della melanina, per cui riescono a schiarire e unificare la pelle.

Tipi di macchie

Melasma: Produce macchie scure nella fronte, gli zigomi e il mento. Ne soffrono un terzo delle donne che prendono anticoncezionali e il 25% delle donne incinte.

Lentiggini solari: Sono piccole zone iperpigmentate che aumentano di numero e dimensioni quando invecchiamo. Si localizzano soprattutto nelle mani, viso, décolleté e gambe.

Cute irregolare: Si traduce in un pelle spessa e rugosa con mancanza di flessibilità ed elasticità, tono giallognolo, macchie chiare e l'apparizione di rughe. È un problema molto frequente in donne maggiori di 50 anni.

L'aspetto del nostro sguardo è determinato dalle caratteristiche dell'orbita e delle palpebre. Con il passare degli anni, i segni più evidenti dell'invecchiamento si presentano nel viso, specialmente nella regione perioculare, dove si produce una alterazione estetica che l'oftalmologo oculo plastico può risolvere, dopo aver realizzato una esplorazione oftalmologica completa, e indicare il trattamento più adeguato in cada caso.

L'eccesso di pelle produce uno sguardo triste ed è un chiaro segno di età avanzata. Inoltre, accentua i sintomi della stanchezza per lo sforzo realizzato per mantenere aperti gli occhi dovuto al peso eccessivo delle palpebre. A volte, l'aumento di pelle può arrivare a coprire le ciglia e a ridurre il campo visuale, un problema che si risolve attraverso di una operazione chirurgica semplice.

L'effetto estetico più abituale sono le borse che appaiono nelle palpebre inferiori. Si tratta di ernie di grasso che non producono problemi oculari, però sì un'alterazione estetica importante. Sono solite dare aspetto di stanchezza e l'unica soluzione è la chirurgia estetica, poiché non c'è nessuna crema che le fa scomparire.

Le rughe nella regione perioculare, soprattutto quelle tra le ciglia e le zampe di gallina, non si risolvono con la chirurgia. Il trattamento più efficace e di minore rischio è l'infiltrazione di tossina botulinica (Vistabel o Botox). Questa tossina produce una paralisi del muscolo nel quale si infiltra ed ha molti usi terapeutici in oftalmologia ed estetica: trattamenti per lo strabismo, blefarospasmi, retrazione delle palpebre, entropion e per la correzione estetica delle rughe perioculari, di quelle tra le sopracciglia e delle zampe di gallina. Uno dei trattamenti più usati è anche il filling con acido ialuronico, con il quale si ottengono migliori risultati estetici.

Secondo recenti studi, tutti i bebè hanno un senso del ritmo innato, una qualità che ci differenzia dal resto degli animali. Fino a poco tempo fa si pensava che questa qualità si sviluppasse nei primi mesi di vita. Nonostante ciò, il lavoro di ricercatori olandesi, diffuso nella rivista "Proceedings of the National Academy of Science", ha determinato che il senso musicale si sviluppa nell'utero materno. Perciò, il bambino è capace di seguire melodie già prima di nascere, e anche, curiosamente, di riconoscere la voce dei suoi genitori.

È importante perciò, che parli al tuo bambino, che ti comunichi con lui anche durante la gravidanza per stimolare il suo sviluppo e la sua crescita.

L'arrivo di un bambino è un regalo per i genitori, però l'affetto di coloro che circondano il neonato è anche il miglior regalo che gli si possa fare. Anzi, stare in contatto con i piccoli della casa ci ringiovanisce e ci dà animo per stare in forma e per poter seguire il loro ritmo.

A volte, dato il ritmo di vita attuale, fatichiamo più del normale a mantenere una figura snella e armoniosa e, al tempo stesso, a disfarci del grasso accumulato sull'addome, fianchi, gambe e glutei: la temuta cellulite. A qualche chilo in più solitamente è associata la ritenzione dei liquidi, un problema al quale sono propense molte donne che notano come la propria silhouette si va facendo più rotonda e aumentando di volume.

Avere la meglio su questi problemi è ora più facile perché già disponiamo di eccellenti prodotti per via orale che ci aiutano a controllare il peso e a ridefinire la nostra figura in maniera semplice e realmente efficace.

L'efficacia di questi prodotti, controllata da studi clinici, si basa sull'azione congiunta di due composti di origine naturale:

  • Le proprietà drenanti degli estratti di piante come il ciliegio, l'ortica, l'uva rossa e il cacao.
  • Gli acidi linoleici congiunti(CLA), estratti dell'olio di cartamo, che stimolano la liberazione del grasso accumulato e lo trasformano in energia per il muscolo, aumentando la massa muscolare.

Ambedue i composti hanno una potente azione globale: drenano l'eccesso di liquido, snelliscono i contorni e il grasso accumulato e rimodellano la silhouette in solo poche settimane. Il trattamento deve essere accompagnato da un'alimentazione variata ed equilibrata e dalla pratica di esercizio fisico moderato.

Tutti gli esseri umani sono suscettibili di tenere problemi dentali, poiché sui denti si accumula una pellicola appiccicosa piena di microbi chiamata placca batterica. Le alte concentrazioni di glucosio nel sangue provocano che questi batteri crescano, facendo sì che le gengive si possano arrossare, gonfiare, possano provocare dolore e sanguinare quando ci laviamo i denti.

Le persone che hanno il diabete non controllato --La concentrazione di glucosio nel sangue è permanentemente alta-- sono più esposte ai problemi di denti e gengive, potendo arrivare a perderne qualcuno. Questo problema aumenta se il paziente fuma ed è maggiore di 45 anni.

Il primo indice di una malattia dentale è l'arrossamento delle gengive, accompagnato da dolori e sanguinamento a lavarsi i denti. Ciò può causare parodontite e infezioni delle gengive e dell'osso che sorregge i denti. Se l'infezione peggiora le gengive possono separarsi dal dente.

I miei denti soffrono per il diabete?

Chiedi un appuntamento al tuo dentista immediatamente se hai uno o più di questi sintomi:
  • Gengive rosse, indolenzite o gonfie.
  • Gengive che sanguinano.
  • Gengive che si separano dai denti o denti che sembrano più lunghi.
  • Denti instabili o sensibili.
  • Alito cattivo.
  • La tua dentiera non si fissa bene.

Gengive e denti sani:

  1. Lavati denti dopo di ogni pasto uno spazzolino soave.
  2. Usa il filo dentale almeno una volta al giorno per eliminare la placca.
  3. Se hai dentiera mantienila pulita.
  4. Vai dal dentista due volte all'anno.
  5. Se fumi cerca di smettere subito

Distrazione, pigrizia o mancanza di tempo sono i motivi che fanno sì che molte persone non realizzino check up periodici dal proprio medico. Il seguente dato della clinica universitaria di Navarra è una buona ragione per non accampare più scuse: il 90% delle persone che effettuano un controllo presentano alcun tipo di patologia. La revisione di routine permette, nella maggior parte dei casi, trovare il problema precocemente e permette quindi un trattamento molto più rapido e efficace. Tra le malattie che si trovano con maggiore frequenza ci sono il colesterolo e i trigliceridi alti (presenti in un 38%), la pressione alta (19%) e anche il diabete (6.'8%). Il cancro si decreta nella fase iniziale in un 2,7% dei casi, che aumenta la percentuale di successo nella cura.

Fino a poco tempo fa, gran parte degli esperti credeva che la fibromialgia era un dolore psicologico provocato un quadro di depressione ho ansietà. Bene, finalmente si è dimostrato che il dolore intenso nei muscoli e nei tendini di questa malattia non è il prodotto dell' mmaginazione delle persone che ne soffrono.

Uno studio realizzato in associazione con l'ospedale Del Mar di Barcellona e l'istituto municipale di ricerca medica, finanziato dal Ministero della Salute, rivela che i pazienti di fibromialgia presentano lesioni muscolari e infiammazioni locali nelle zone in cui soffrono, specialmente nei momenti in cui appare o peggiora una crisi. Un 3% degli italiani soffre questa patologia, principalmente donne tra i 20 e i 50 anni. Finora nessuna prova diagnostica ha trovato prove fisiche del dolore che sentono i pazienti, per cui si era arrivati a pensare che si trattava di una malattia psicosomatica, ossia di sintomi fisici causati in realtà per sofferenza psicologica.

Dopo due anni di studi di differenti variabili che possono causare danni nei tessuti, il team di esperti ha scoperto che i malati di fibromialgia presentano un livello basso di una molecola incaricata di riparare le strutture muscolari. Questa scoperta apre nuove vie per il trattamento della malattia.

L'essere umano è capace di vivere molto tempo senza mangiare, però molto poco senza bere. La necessità di liquido varia da una persona all'altra e dipende dal clima della zona in cui viviamo, il tipo di alimentazione che seguiamo e il tipo di attività fisica che realizziamo. Nonostante ciò tutti necessitiamo di una buona idratazione diaria affinché il nostro organismo funzioni correttamente. L'acqua è l'elemento basico che ci permette di recuperare i liquidi che il corpo perde nell'attività quotidiana. Diversi studi scientifici dimostrano che ingeriamo più liquido, e pertanto ci idratiamo meglio, se le bibite che beviamo hanno un buon sapore. In più è provato che le bibite che contengono zucchero e sali minerali, per il loro buon sapore, sono meglio accettate che l'acqua dalle persone che realizzano esercizio fisico moderato di forma abituale, perché permettono un assorbimento dei nutrienti più rapido e un recupero migliore che bevendo solo acqua.

Uno degli sforzi maggiori delle grandi marche di bibite è offrire prodotti con sapore di qualità. Prima di essere lanciato al mercato, ogni nuovo prodotto è sottomesso a stretti controlli e prove di sapore, che danno la chiave per dare alla bibita il miglior gusto, adattandolo ai gusti e alle preferenze dei consumatori. È un valore aggiunto da tenere molto in conto. Attualmente le buone marche ci offrono una varietà molto ampia di bibite con sapori in molte versioni, con zucchero, light o "zero", con o senza anidride carbonica aggiunta ecc. che si distinguono per la qualità del sapore. Quale sceglierai oggi?

Oggigiorno, cerchiamo di mantenere una dieta variata e equilibrata, e allo stesso tempo vogliamo velocità e comodità al momento di cucinare. Per dare a ogni pasto il sapore corretto, è importante conoscere le proprietà e le applicazioni di ogni condimento. Per questo, le grandi aziende di alimentazione, in costante evoluzione, investono molte delle loro risorse in ricerca, ottenendo prodotti che si adattano a queste necessità del consumatore.

Spezie: sapore e aroma

Persiste l'idea che cucinare alla piastra è sinonimo di piatti sciapi e noiosi, però non è così assolutamente. Le spezie sono un eccellente alleato per potenziare o apportare sapore e aroma a qualsiasi ricetta. Imparando a combinare le differenti varietà, scopriremo più sapori per la nostra piastra. In più, non avendo quasi calorie, e molti effetti salutari, costituiscono un'alternativa perfetta ad altri alimenti più grassi.

Con buon olio di oliva:

Cucinare con l'olio di oliva extravergine è indispensabile nella nostra cucina mediterranea; è uno dei grassi più salutari che si conoscono, per il suo elevato contenuto in acido oleico. È un ingrediente importante per cucinare alla piastra, giacché nonostante la poca quantità che si usa, è capace di apportare il sufficiente aroma e sapore alle migliori ricette.

Cucinare alla piastra a proprietà culinarie molto valide e importanti:

Si usa una quantità minima di grasso.

Gli alimenti si elaborano in un periodo di tempo corto, con l'effetto di non generare grassi rifritti.

Cucinando ad alta temperatura, contribuiremo chi gli alimenti conservino la maggior parte dell'acqua, evitando la perdita dei nutrienti.

Attualmente la medicina estetica ci offre un'ampia gamma di trattamenti per migliorare il nostro visto senza necessità di ricorrere alla chirurgia si tratta di procedimenti semplici e con risultati immediati.

Peeling: favorisce la rigenerazione cellulare della pelle, incrementando l'elasticità. Si ottiene una pelle sana, tersa e libera di impurezze. L'ideale è integrarlo con altri trattamenti.

Mesoterapia: consiste nell'applicazione in piccole dosi di sostanze come acido ialuronico, aminoacidi essenziali, vitamine e oligoelementi nell'epidermide. Il risultato è immediato: effetto teso di lunga durata, idratazione massima e rigenerazione cutanea.

Tossina botulinica: la tossina botulinica, Vistabel o Botox è una proteina che, una volta iniettata, blocca determinati punti del muscolo, conseguendo attenuare le rughe, apportando armonia facciale e espressività.

Radiofrequenza: si basta nella produzione di collageno nuovo nell'epidermide profonda con l'obiettivo di eliminare la pelle flaccida e ottenere un effetto teso immediato e durevole simile al lifting però senza chirurgia.

Ripieni facciali: sono indicati per correggere di forma rapida, efficace e indolore le rughe e le linee di espressione. Si possono utilizzare per trattare occhiaie, ricostruire l'ovulo facciale, dare volume e spessore alle labbra o dare forma agli zigomi.

Ringiovanimento facciale IPL: la luce usata intensa (IPL) favorisce la formazione di collageno e migliora visibilmente la qualità della pelle, riducendo i pori e unificando e ravvivando il tono. E riesce ad eliminare, nella maggior parte dei casi, un 95% delle macchie prodotte per il sole o le cicatrici dell'acne

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